Si puo condividere abbonamento Netflix

Si puo condividere abbonamento Netflix senza infrangere la legge? Lo sappiamo, con l’autunno alle porte la tentazione di restare a casa a guardare serie TV e film è tanta. Ma si può anche risparmiare pur godendoci tutto questo?

Si puo condividere abbonamento Netflix? Scopriamo i costi mensili

Prima di scegliere di dividere l’abbonamento Netflix, ecco le tre possibilità di sottoscrivere un piano mensile:

  1. Base: 7.99 euro al mese con un solo account disponibile in qualità normale; 
  2. Standard: 11.99 al mese con 2 account disponibili in HD; 
  3. Premium: 15.99 al mese con 4 account disponibili in HD. 

Risulta evidente che la condivisione dell’abbonamento Premium consente di risparmiare anche rispetto all’abbonamento base. 

Inoltre, è da considerarsi il forte incremento di oltre il 20% (quasi 16 milioni) da gennaio 2020 delle sottoscrizioni dovute all’emergenza pandemica. 

Condividere Netflix con amici o estranei, è legale?

Le condizioni di servizio dicono espressamente che gli account sono destinati solo ed esclusivamente ad uso personale e non commerciale da dividersi fra persone dello stesso nucleo domestico

Che significa persone dello stesso nucleo domestico? 

In estrema sintesi, vivere sotto lo stesso tetto! Possono essere genitori, amici, coinquilini, cugini, fratelli l’importante è che abitino tutti insieme!  

È possibile condividere la propria password con gli amici? In teoria no, perché andrebbe contro i termini di servizio oltre a minare la sicurezza di utilizzo. 

Ma grazie a piattaforme affidabili come Together Price (durante la registrazione gratuita inserisci il codice danilo-promo-japu) potrai godere della possibilità di trovare gente interessata a dividere l’abbonamento Netflix e risparmiare un bel po’ di soldi al mese.

Tuttavia, Netflix non specifica i rischi e i controlli -al momento- non sono affatto rigidi. 

Parks Associates ci dice che Netflix nel solo 2020, ha perso circa 9 miliardi di dollari. 

Eppure sembra che lasci correre, come mai? 

Ebbene, innanzitutto è pubblicità a costo zero. Inoltre, i ragazzi fra i 13 e i 24 anni utilizzano Netflix esclusivamente in condivisione. 

Cosa significa? Semplicemente emergono chiaramente due aspetti: 

  1. Il pubblico del futuro: questi ragazzi abituati con Netflix difficilmente abbandoneranno il brand. 
  2. Se non condividessero l’abbonamento non utilizzerebbero la piattaforma, quindi le perdite sarebbero notevolmente più grandi dei 9 miliardi. 

Tra i possibili provvedimenti all’orizzonte si presume la possibilità di una verifica più minuziosa. Infatti di recente Netflix ha inviato questo messaggio agli utenti:

Se non vivi con il titolare dell’account, ti serve un tuo account per continuare a guardare Netflix. È il tuo account? Ti invieremo un codice di verifica”, sebbene ancora non ci siano massicci provvedimenti per contrastare il fenomeno.

Il Consiglio di Amministrazione ed i soci dell’Azienda continuano a dibattere sulla questione trovando costantemente pareri totalmente contrastanti. 

Ad aggravarne le dinamiche ci stanno i competitor: Amazon video, Disney+ ed Apple TV che offrono gli stessi servizi e la scelta si indirizza a seconda delle preferenze dell’utente.