Già nella vita intrauterina, il bambino sente e reagisce agli stimoli esterni e ormai la scienza ha appurato che ogni emozione e situazione che la mamma vive durante i nove mesi della gravidanza “passa” al piccolo e si ripercuote sulle sue reazioni.

Il rapporto tra mamma e bambino inizia infatti già prima del parto e la relazione emozionale che si crea tra di loro passa anche attraverso la voce, il respiro, il battito cardiaco della mamma.

In questo modo, il bambino percepisce se la mamma è felice, se è rilassata, se è nervosa, se è in ansia… Un rapporto “speciale”, che viene rafforzato dalla cura che essa ha del suo piccolo quando ancora non è venuto alla luce.

Già nelle prime fasi della gravidanza, il bambino vive in un “universo sonoro”, prima avvertendo le vibrazioni del suono della voce della mamma e dei rumori provenienti dall’esterno, poi come percezione vera e propria attraverso l’orecchio.

Gli studi più recenti indicano che l’ascolto della musica in gravidanza ha effetti benefici sia per la mamma sia per il piccolo.

Non a caso il canto e la musica sono pratiche presenti nelle culture più antiche e primitive e in molti casi accompagnano la gravidanza, il travaglio e il parto.

I benefici dell’ascolto della radio in gravidanza

Per una donna come espresso in questo articolo di saperedonna.it il periodo della gravidanza è uno dei momenti più gioiosi ma anche più delicati che essa possa vivere. È infatti un momento che porta con sé anche molte domande, ed è quindi importante informarsi nel giusto modo per affrontarlo al meglio.

Il fatto che ascoltare musica dalla propria radio durante la gravidanza abbia molteplici benefici è ormai scientificamente provato.

Per la mamma è innanzitutto un buon modo per alleviare lo stress e donarle emozioni piacevoli, che possono essere così trasmesse al piccolo. Un modo per entrare in contatto con il nascituro e quindi creare un momento speciale di forte comunicazione.

Inoltre, la musica stimola la produzione di endorfine, donando maggiore benessere e rilassamento, e abbassa la pressione arteriosa, riducendo la possibilità di sviluppare alcune malattie.

Molti gli studi che sono stati fatti sull’argomento e che hanno portato anche a verificare che negli ultimi mesi della gravidanza i movimenti del bambino sono influenzati dalla musica percepita.

Essa agirebbe sullo sviluppo del cervello del bambino, in quanto favorirebbe la connessione fra neuroni e influirebbe positivamente sul suo apprendimento e sul suo sviluppo comportamentale futuri. Inoltre, può agire anche sulle sue future abitudini di sonno, sulle competenze linguistiche e sui tempi di attenzione.

Come favorire i benefici dell’ascolto della musica in gravidanza

Innanzitutto è bene ricordare che se il nostro desiderio è che il bambino tragga beneficio dell’ascolto della musica, questa deve essere scelta in base alle preferenze della mamma. È infatti l’emozione che essa suscita che passa al piccolo, e sarebbe quindi inutile ascoltare una musica che non piace o che comunque non provoca emozioni.

La mamma può cantare (per esempio delle ninne nanne) o ascoltare la sua musica preferita come farebbe normalmente.

Siccome a seconda dei diversi momenti della gravidanza il bambino ha un tipo di ascolto diverso, nei primi mesi la mamma potrebbe ascoltare musiche più ritmate che richiamano al battito del suo cuore, per poi passare nei mesi successivi a brani più melodici e distensivi e infine, negli ultimi mesi, alternare musiche più melodiche ad altre più ritmate, possibilmente evitando musiche di forte impatto.

Un ottimo modo può essere quello di preparare una compilation per il bambino, che potrà poi essergli riproposta una volta che sarà nato. In un certo senso, il piccolo “riconoscerà” la musica ascoltata quando ancora era nel grembo materno e la assocerà alle piacevoli sensazioni che provava, traendovi gli stessi benefici.